La margherita di Adele
Una narrazione musicale sul cambiamento climatico

23 febbraio 2019, ore 18

Il cambiamento climatico è un tema scientifico, internazionale e trasversale, che si affronta sempre più spesso tra addetti ai lavori, nei convegni, nelle tavole rotonde e nelle conferenze. Cerca di ritagliarsi uno spazio nelle politiche di tutti i paesi del mondo, nelle sue declinazioni della mitigazione  e dell’adattamento.

Ma cosa si sa del cambiamento climatico fuori dagli ambienti scientifici? Che percezione ha la gente delle trasformazioni del clima già in atto e di quelle che si attendono per l’intero pianeta e in modo peculiare per il nostro territorio?
Da questa volontà di condurre un vasto pubblico a una consapevolezza equidistante dal catastrofismo e dall’indifferenza, si è sviluppato il progetto La Margherita di Adele, una narrazione che racconta due storie parallele ambientate in un futuro probabile, ma politicamente evitabile.
Questa storia è ambientata nel Delta del Po intorno al 2055 e racconta le vicende di alcuni ecoterroristi, “ladri di acqua”per necessità, in un mondo in cui l’acqua ormai è razionata e posta sotto il controllo di società private.

Il format  Margherita di Adele è stato integrato all’interno del progetto europeo Life Primes finanziato dalla Comissione Europea, che ha coinvolto le protezioni civili e le Regioni di Emilia Romagna, Marche e Abruzzo, come strumento comunicativo fondamentale per toccare le coscienze e consapevolizzare le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori sulle conseguenze dei rischi dei cambiamenti climatici.

Andata in scena a Bruxelles il 15 ottobre 2018, in occasione del resoconto finale del progetto, la Margherita di Adele tornerà il 23 febbraio all’ mtn | museo temporanero navile.
Al termine della performance seguirà un confronto con il pubblico con i climatologi Carlo Cacciamani e Sergio Castellari.

La margherita di Adeleè uno spettacolo prodotto
dall’associazione culturale SpostaMenti di Bologna